Santa Margherita rappresenta la tensione a innovare, a esplorare, e a comprendere i mutamenti del gusto che hanno contraddistinto gli ultimi sessant’anni del vino italiano. Perché la tradizione del vino italiano non sarebbe così grande se non avesse avuto il coraggio di guardare avanti. Nel 1952, nasce l’avventura di Santa Margherita nel Prosecco che ha contribuito a trasformare uno spumante territoriale in un fenomeno globale. Nel 1961, nasce il Pinot Grigio come oggi il mondo lo intende. Monovitigno in purezza vinificato in bianco, in grado di esaltare la freschezza del frutto, facendone emergere l’enorme potenziale nell’abbinabilità. È il vino che ha cambiato le regole del vino ed è arrivato lontano fino a conquistare gli Stati Uniti. Sempre negli anni 80, sono nate le nuove interpretazioni dello Chardonnay, dallo stile giovanile, fresco e fruttato, e del Müller Thurgau, una versione frizzante in grado di sposare l’aromaticità del vitigno con la formula intrigante delle bollicine. Nascono dal sogno del fondatore anche i grandi classici rossi: interpretazioni uniche della simbiosi fra uomo, vitigno e territorio.
*Ogni azienda vale come entità individuale, quindi spedizioni e fatturazioni avvengono singolarmente azienda per azienda. I Gruppi Commerciali (Moët Hennessy Italia, Ferrari F.lli Lunelli, Marchesi Frescobaldi, Santa Margherita) hanno, invece, un’unica spedizione e fatturazione per tutti i marchi appartenenti al gruppo stesso.