Il rispetto del territorio e l’impegno ad esaltarne le peculiarità, in una ricerca di equilibrio tra tradizione e territorialità da una parte e innovazione dall’altra, hanno caratterizzato da sempre il modus operandi della famiglia Zenato. Negli anni ’60 Sergio Zenato ha voluto scommettere su un vitigno autoctono dalle grandi potenzialità, il Trebbiano di Lugana, trasformandolo in un grande bianco e dandogli quella dignità che ha portato poi al riconoscimento di una DOC: il Lugana. In Valpolicella, nella tenuta Costalunga dove si susseguono le varietà Corvina, Rondinella e Oseleta, Zenato ha continuato nella sua opera di sperimentazione, dando nuova vita ad un vino di grande tradizione e notorietà, l’Amarone, ma anche riscoprendo un metodo antico della Valpolicella ormai da tempo in disuso, il ripasso, con cui creare un grande vino. Oggi Zenato, grazie all’Amarone, al Cresasso, al Ripassa, al Valpolicella e al Lugana è conosciuto ed apprezzato in oltre 65 paesi nel mondo.
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